Per me il dubbio amletico è questo: l'esercizio Gonzalez è un esercizio di PRECISIONE MATEMATICA o di INTERPRETAZIONE POETICA?
Se di precisione matematica si tratta, allora non solo il famigerato terzo passo, ma anche il secondo non sarà mai uguale al precedente. Forse una volta in tutto l'anno, tra corsi del martedì, del venerdì e Lab. Se siamo fortunati, due volte. Quindi non dovremmo praticamente mai accettare niente.
Se è questione di "sentire", di percezione, di interpretazione poetica, allora non solo il secondo, ma anche un terzo e un quarto passo possono essere VISSUTI come uguali. Ho detto essere vissuti come uguali, non essere uguali.
Sono s**** mentali? Certamente sì, per chi riesce a vivere nelle due dimensioni contemporaneamente: ma per me, cambia tutto il senso dell'esercizio. Sarà che sono Capricorno, direbbe qualcuno
