priva di morte e orfana di vita

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priva di morte e orfana di vita

Messaggiodi robi » ven feb 13, 2009 11:25 pm

La ballata dell’angelo ferito

Di Guido Ceronetti



Urlate urlate urlate urlate.
Non voglio lacrime. Urlate.
Idolo e vittima di opachi riti
Nutrita a forza in corpo che giace
Io Eluana grido per non darvi pace.

Diciassette di coma che m’impietra
Gli anni di stupro mio che non ha fine.
Una marea di sangue repentina
Angelica mi venne e fu menzogna
Resto attaccata alla loro vergogna.

Ero troppo felice? Mi ha ghermita
Triste fato una notte e non finita.
Gloria a te Medicina che mi hai rinata
Da naso a stomaco una sonda ficcata
Priva di morte e orfana di vita.

Ho bussato alla porta del Gran Prete
Benedetto: Santità fammi morire!
Il papa è immerso in teologica fumata
Mi ha detto da una finestra un Cardinale
Bevi il tuo calice finché sia secco
Ti saluta Sua Santità con tanto affetto.

Ho bussato alla porta del Dalai Lama.
Tu il Riverito dai gioghi tibetani
Tu che il male conosci e l’oppressura
Accendimi Nirvana e i tubi oscura
Ma gli occhi abbassa muto il Dalai Lama.

Ho bussato alla porta del Tribunale
E il Giudice mi ha detto sei prosciolta
La legge oggi ti libera ma tu domani
Andrai tra di altri giudici le mani.
Iniquità che predichi io gemo senza gola
Bandiera persa qui nel gelo sola.

Ho bussato alla porta del Signore
Se tu ci sei e vedi non mi abbandonare
Chiamami in cielo o dove mai ti pare
Soffia questa candela d’innocente
Ma il Signore non dice e non fa niente.

Ho bussato alla porta del padre mio
Lui sì risponde! Figlia ti so capire
Dolcissimo io vorrei darti morire
Ma c’è una bieca Italia di congiura
Che mi sentenzia che non è natura.

E il mio papà piangeva da fontana
Me tra ganasce di sorte puttana.
Cittadini, di tanta inferta offesa
Venga alla vostra bocca il sale amaro.
Pensate a me Eluana Englaro.
robi
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Re: priva di morte e orfana di vita

Messaggiodi Fra » dom feb 15, 2009 12:54 pm

Ma noi italiani, per consentire che una vicenda del genere tenga banco per mesi, sui giornali come sulle televisioni, sul proscenio di piazza san pietro come in parlamento, siamo il popolo più sensibile e profondo del mondo o siamo il popolo più coglione? Non lo so, ma anche a me piacerebbe dire la mia, forse per due ragioni: la prima è che sono italiano come voi che leggete e quindi o profondo o coglione come voi; la seconda è che nel 2000 "ho vissuto" una vicenda identica, che non si è ancora conclusa, che nessuno sa quando si concluderà e forse nemmeno come, della quale io non sono più partecipe da tempo e per la quale il sangue comunque sgorga dalla ferita che mai si riemarginerà. Spesso si dice: "bisogna trovarcisi dentro per farsi un'idea, per farsi un'opinione, per capire". Non credo sia vero. Perchè per esempio Elisabeth non aveva lasciato nessuna lettera su cui dichiarava che non avrebbe voluto essere idratata nel caso in cui si fosse trovata in stato vegetativo. Eluana si. E allora perchè si continua a voler cercare e trovare delle regole che valgano in assoluto, quando ogni situazione è a se stante? Allora facciamo un altro esempio di assolutizzazione: il Papa e i suoi seguaci sostengono che deve essere garantito in assoluto il "diritto all'idratazione". Qui a Makale, in Etiopia, ho conosciuto un signore, un grande! ciò che fa e ciò che ha fatto parlano per lui. E' un signore che si fa il segno della croce prima di prendere in mano la forchetta (lo dico solo perchè in questo in questo paese - italia - in cui ci si identifica sempre con delle BANDIERE, in questo caso si direbbe che la sua bandiera non sarebbe nè quella dell'arcobaleno, nè quella rossa del Che o della falce col martello nè altra alcuna. io penso che non si lascerebbe indossare nessuna bandiera. ma penso che si senta libero di fare il segno della croce e decidere di stare dalla parte di cristo). Ora dicevo, questo signore una sera ha esternato una sua considerazione in merito al diritto assoluto all'idratazione. Ed io riporto la sua (purtroppo non è un testo e tra le virgolette riporto ciò che mi ricordo, ciò che mi ha colpito, omettendo le parolacce ed anche taluni insulti):

"Vedo che tutti quanti vogliono scrivere qualcosa...
anche a me andrebbe di scrivere a quel signore lì che
< SI, SONO D'ACCORDO AL VALORE ASSOLUTO DELL'IDRATAZIONE PER TUTTI, ALLORA SI IMPEGNASSE CON LE PAROLE E COI FATTI A GARANTIRLA DAVVERO PER TUTTI , ANCHE PER I MIEMI BAMBINI QUI IN AFRICA... BEEP BEEP BEEEP >

mah.. non so...
forse in realtà ho detto anche la mia
Fra
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Re: priva di morte e orfana di vita

Messaggiodi mepu » ven feb 20, 2009 1:15 pm

Dirò la mia anch'io... dopotutto, riprendendo la parte iniziale del messaggio di Fra, credo che il clamore intorno a questa vicenda sia semplicemente dovuto al fatto che il signor Englaro, anziché scegliere la strada "all'ombra" (cioè quella di trovare un medico compiacente, che per motivi ideali o venali, collabori nel far intervenire la morte e poi nello scrivere un referto "discreto"), abbia deciso di fare tutto alla luce del sole e con l'avallo della legge. Solo lui, cioè Englaro, sa veramente perché l'ha fatto: motivi ideali? voleva essere alfiere di una battaglia come a suo tempo, e in altra situazione, Welby? Voleva creare il "casus belli" che avrebbe dato lo spunto per un cambiamento legislativo (evidentemente non nel verso che stanno prendendo le cose adesso, con il disegno di legge del governo)? o, come diceva qualcuno a una cena a cui ho partecipato poco tempo fa, è manovrato da qualche politico? Non lo so, solo lui lo sa. Ma quale che fosse la ragione, facendo le cose alla luce del sole, date le premesse (vuoto legislativo, tema etico molto delicato, Paese che viene da qualche anno di surriscaldamento nei rapporti tra militanza cattolica e mondo laico, ecc), penso che il signor Englaro avesse non solo messo in conto, ma voluto il boom mediatico intorno alla storia sua e di sua figlia. Ecco, tutto ciò era una premessa per legittimare la mia intromissione (e quella di tutti) nella vicenda.
Dopo una premessa così lunga, tutto ciò che volevo dire è che ha detto bene il signore che ha conosciuto Fra in Etiopia: le "grandi cause" della Nomenklatura cattolica (parlo degli alti papaveri e non di giovani preti di periferia, volontari o missionari che, lo so per esperienza, si fanno un mazzo incredibile nell'ombra e senza trarne vantaggio alcuno), sembrano sempre essere scelte in base all'effetto mediatico su un certo tipo di opinione pubblica (e di elettorato, perché se è vero che non esiste un partito del Papa è anche vero che esistono partiti invisi al Papa), piuttosto che per il loro reale valore secondo l'etica cristiana. In altre parole, se la stessa energia spesa nel "preservare" quella disgraziata semi-vita fosse usata per salvare le migliaia, milioni di vite "piene" destinate a... BEEP BEEP BEEP....
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