Enrica Barel porta in scena STEFANO BENNI!

Spettacoli della compagnia e Saggi degli allievi: il Teatro Anime Antiche in azione!

Enrica Barel porta in scena STEFANO BENNI!

Messaggiodi Teatro Anime Antiche » lun mar 17, 2008 1:32 pm

Il giorno che io nacqui un sole meraviglioso entrò nella finestra
della sala parto e illuminò la scena. E in quell'attimo, MIRACOLO!
Tutti i malati invasero le corsie, cantando e battendo il tempo
con le stampelle e i gamboni di gesso e, MIRACOLO!
Tutti fecero cerchio intorno per vedere me,
la bambina più bella del mondo, Vu!"


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Enrica Barel, una delle fondatrici e insegnanti del Teatro Anime Antiche
porta in scena, diretta da Sofia Pelczer, un bellissimo testo di Stefano Benni:

"La Misteriosa Scomparsa di W"


Da quest'opera lei estrasse il brano con cui vinse nel 2006,

il 1° premio alla XI^ Edizione del Concorso Nazionale per attori "Prova d'attore"

ed ora, incoraggiata da quel successo, si cimenta con il testo integrale!

"Un monologo femminile brillante che affronta con comicità le problematiche
interiori e sociali della protagonista e ci proietta nell'ingarbugliato mondo
dell'universo femminile dove ridere e sorridere è d'obbligo"


Buon divertimento!!


Dal 27 al 30 MARZO 2008 allo SPAZIO MIL
via Granelli - Sesto S. Giovanni

Per info e prenotazioni:

Spazio Mil - tel. 02 36592544

http://www.tieffeteatro.it

teatrosguardoltre@gmail.com


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Come arrivare allo Spazio Mil:
(per maggiori informazioni clicca qui)


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RECENSIONE DA "IL GIORNO"

Messaggiodi Teatro Anime Antiche » gio apr 03, 2008 12:32 pm

DA "IL GIORNO" di SABATO 29 MARZO 2008

La "Signorina V" rivive la sua vita a metà nel monologo rosa di Benni
ALLO SPAZIO MIL- Piace e diverte l'interpretazione della giovane Enrica Barel -

di LUCA VIDO

DIVERTENTE, ironico, pungente come c'era da aspettarsi poiché porta la firma di tal Stefano Benni. E attuale, nonostante sia datato 1994, poiché indaga, con leggerezza ma con acume, in una terra senza tempo, i meandri della psiche umana, e di quella femminile in particolare. E' 'La misteriosa scomparsa di W', nato da un progetto di Sofia Pelczer e di Enrica Barel (che ne è l'interprete). Un monologo brillante che la giovane attrice padovana, diplomatasi alla Grassi, interpreta con grande padronanza vocale e gestuale. Un'ottima prova la sua, ottanta minuti a tutta voce, che riesce a modulare in toni che vanno dall'infanzia alla fanciullezza alla maturità, e a tutto corpo. Perché la sua è anche una prova attoriale di grande fisicità: salta, balla, cade e si rialza, si contorce, di gioia e di dolore, si traveste e percorre il palcoscenico seduta su di un minuscolo triciclo. Si scopre bimba, donna, amante, amica, ammalata...
Sì, perchè la 'signorina V' è stata dichiarata malata dalla società e imbottita di tranquillanti. Ma lei tranquilla non è, e dal palco ci racconta la 'sua' storia: dal parto ('sparata fra le braccia del primario, affascinante...'), all'amicizia, tra i banchi di scuola, con l'amica Wilma, al nonno (immaginario) Wilfredo, e al coniglietto Walter ('finito fra le zanne insanguinate di un mostro') all'amore per Wolmer, che in un anno le dedicava circa 27 dei 365 giorni a disposizione. Una vita 'segnata' da quelle 'W', ma anche dalla voglia di guarire, di capirsi e di scoprirsi, che la porta a rivivere la propria vita, alla ricerca della propria metà. E così la sua 'V' diviene la metà di 'W', e comincia il 'gioco', l'autoanalisi rievocativa di tutti i personaggi che hanno segnato la sua vita, e il cui nome inizia proprio con la 'W'. Un viaggio, ambientato nella cameretta della 'bambina V', con occhio deluso e tenace, ironico e arrabbiato, verso una realtà che non le corrisponde più. Un viaggio che la penna di Benni colora di mille sfaccettature, canzoni e poesie, ed erge ad atto d'accusa contro una realtà che invade le nostre vite negandoci libertà di pensiero e autenticità. Ed ecco la ribellione della 'signorina V' contro il giudizio della società in nome del diritto a essere se stessi. Sino all'incubo, al sogno, al mondo salvifico della propria, intoccabile, fantasia. Un viaggio che la brava Enrica Barel ci fa viaggiare fra risate e sorrisi, con intelligenza e capacità.



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Messaggiodi Teatro Anime Antiche » mer apr 16, 2008 6:17 pm

Recensione dal sito milano.nottidaleon.it (il neretto è nostro)

La misteriosa scomparsa di W al Mil

"Giunti allo stabile, per raggiungere lo Spazio Mil, si attraversa il ristorante, caratteristico quanto particolare. Si giunge poi in ciò che era poco più di un’aula, ora riadattata a teatro: forse scomodo, ma nell’insieme gradevole.La luce fioca illumina il palco ai circa duecento spettatori presenti alla prima: si comincia.
Il monologo, scritto da Stefano Benni e per l’occasione inscenato da Sofia Pelczer, è interpretato da Enrica Barel. La trentaduenne attrice padovana, vincitrice del premio come miglior attrice al Concorso Nazionale Prova d’attore recitando appunto il brano di Benni, è il valore aggiunto della rappresentazione. La rilettura della regista ungherese, tralasciando alcuni dettagli dell’opera originale, sembra lasciare ampi spazi interpretativi all’attrice. Questi sono stati riempiti alla perfezione dalla rossa protagonista con mimica, sguardi e atteggiamenti, rendendo la gestualità parte integrante della rappresentazione.“E’ lui!” grida. Ci crede davvero. Rovescia le seggiole, sbatte le cartelline. L'attrice lascia il palco, a salirvi è la vera Signorina V. Ricerca di qualcosa. E’ W, la razionalità, la tranquillità. E’ solo W che può completarla, solo W può guarirla! Il profondo viaggio introspettivo, attraverso uno snocciolare di nomi, si trasforma in una critica sulle problematiche, originate in parte dall’impatto della società sull’individuo e in parte proprie dell’individuo stesso. A metà fra racconto e confessione, la Signorina V svela la storia della propria vita: difficoltà, errori, paure e difetti. Con ironia e comicità la protagonista sdrammatizza frustrazione, solitudine, incomprensione e tristezza. Il soliloquio infine, seppur scritto dodici anni fa, si dimostra comunque attuale, svelando la Signorina V come una piccola parte estremizzata presente in ognuno di noi.
La domanda finale non è perché W sia scomparso o se W sia stato trovato, ma piuttosto: W è mai esistito?"

Donato Panico


http://milano.nottidaleon.it/prima_pagi ... l_27mar08/
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Re: Enrica Barel porta in scena STEFANO BENNI!

Messaggiodi Teatro Anime Antiche » gio nov 20, 2008 1:49 pm

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"La protagonista Enrica Barel dimostra un'eccezionale abilità gestuale e vocale, riuscendo da sola a mantenere frenetica e briosa l'atmosfera scenica. Enfatizzando con opportune modulazioni della voce frasi e battute, rende omaggio al surrealismo e all'ironia proprie delle opere di Benni."
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